La ciclabile del fiume Drava è una lunga pista, di quasi 44 km per la precisione 43,4 km. A meno che non si facciano deviazioni per curiosare e per visitare le varie attrazioni lungo il percorso.

Il dislivello della Ciclabile della Drava va da +15 m a -517 m e quindi può richiedere un certo sforzo, soprattutto nella fase di ritorno. In alternativa si possono utilizzare altri mezzi per non pedalare fino al punto di partenza in Italia.

La sua destinazione finale è la ridente cittadina austriaca di Lienz. Essa si trova a un’altitudine di 672 metri sul livello del mare ed è una splendida località del Tirolo Orientale. È situata in una delle più belle regioni di questo territorio.

Ciclabile della Drava: partenza dall’Italia

Il punto migliore per la partenza dall’Italia si trova nella piccola località di San Candido in Alto Adige. La località è ben fornita da ferrovia e strade, oltre che in uno dei più bei contesti di questo tratto.

Al ritorno si potrebbe essere stanchi dopo un percorso che può risultare abbastanza impegnativo. Per chi è un po’ fuori forma, è possibile prendere la ferrovia. In ogni caso, il percorso è comunque alla portata di tutti.

I vagoncini sono dotati di un efficiente servizio per il trasporto delle biciclette, a prezzi abbordabilissimi.

Il percorso da San Candido

La località consigliata per partire è San Candido, da cui si snoda un percorso ciclabile. Attraverso piccole stradine secondarie molto tranquille, esso conduce fino a Versciaco, e successivamente a Prato alla Drava.

Il paesaggio alpino circostante è incantevole e dopo poco conduce al passo del confine per raggiungere successivamente la località austriaca di Sillian.

Per gli appassionati e per chi soprattutto ha voglia di fermarsi dopo questa prima parte del tragitto, qua c’è la fabbrica di biscotti di Heinfels della Loacker. Si può prenotare una visita guidata, anche se attualmente bisogna sempre verificare la disponibilità e rispettare le stringenti normative austriache per quanto riguarda la sicurezza.

Non è una grossa deviazione del tragitto, con il vantaggio principale perché di avere un ingresso diretto da parte della pista ciclabile. Non tanto distante si trova poi il parco giochi di Wichtelpark, pensato per grandi e per piccini.

Può essere una buona idea per suddividere il tragitto in più tappe e per affrontarlo in maniera decisamente rilassata in più giorni. In questa zona sono presenti anche alcuni punti ristoro con un menù da provare assolutamente, con tante specialità del territorio.

Poco dopo si raggiunge Strassen e successivamente a Abfaltersbach, dove la valle comincia a restringersi e il percorso si sposta sulla sponda meridionale del fiume Drava, da cui la pista ciclabile prende il nome ed è un tratto finalmente tutto in discesa in direzione di Lienz, punto finale del percorso.

Che rimane da fare e quali sono i raccordi?

ciclovia della drava

A poca distanza da questa bella località austriaca si passa vicino alla gola Galitzenklamm, che offre anche un interessante sentiero tematico adatto ai bambini.

Lienz è un buon punto per sostare, perché permette di visitare un bel centro storico completamente chiuso al traffico. È a misura d’uomo e di bambino: ci sono gelaterie e ristoranti, bar e ogni tipo di negozio.

In città ci sono anche molti alberghi a costi abbordabili in tutte le stagioni e bed and breakfast. Questo è il punto finale della pista, però è possibile optare per ben quattro scelte differenti, se non si desidera tornare indietro in treno.

Infatti, c’è la ciclabile Pusterbike che da San Candido va in direzione Dobbiaco-Brunico-Bressanone e potrebbe essere anche il punto di entrata per questo tratto.

Poi c’è la ciclabile di Sesto che da San Candido va in direzione di Sesto ed è un po’ impegnativa, ma alla portata anche dei bambini, con un po’ di pazienza.

Invece da Lienz in direzione Matrei in Osttirol c’è la ciclabile dell’Ins.

Se invece si preferisce proseguire ulteriormente in direzione della Carinzia, c’è a disposizione tutto l’altro tratto della ciclabile della Drava in territorio austriaco con circa 510 km. Questa arriva a raccordarsi alla pista in territorio croato-sloveno che scende lungo l’Adriatico.

La pista nel tratto italiano e austriaco è perfettamente segnalata e l’asfalto in condizioni semplicemente impeccabili, adatto a ogni tipo di bicicletta, anche se le mountain bike sono comunque le più indicate, visto il territorio con discreti dislivelli.