Bagni di San Filippo si trova nella parte sud-orientale della Toscana, in Val d’Orcia, nel territorio comunale di Castiglione d’Orcia. È un’area termale naturale, conosciuta per le sue sorgenti calde e per le formazioni calcaree che si sono create nel tempo grazie al deposito dei minerali presenti nell’acqua. Non è uno stabilimento termale attrezzato, ma un luogo naturale accessibile liberamente, dove puoi muoverti seguendo sentieri e zone già battute dai visitatori.
Se decidi di visitare Bagni di San Filippo in giornata, devi considerarlo come un’area naturale vera e propria, con caratteristiche e limiti propri di un ambiente non artificiale.
Cosa tratteremo
Come si presenta Bagni di San Filippo
Una volta arrivato in zona, lasci l’auto nei parcheggi disponibili e prosegui a piedi.
Il sentiero che conduce alle pozze attraversa un’area boschiva, prevalentemente composta da faggi e altre essenze tipiche del versante del Monte Amiata. Il percorso è breve e abbastanza semplice, ma il terreno può risultare irregolare e umido.
Avvicinandoti alla zona delle sorgenti inizi a notare ruscelli laterali, superfici chiare dovute ai depositi calcarei e punti in cui l’acqua scorre visibilmente lungo il pendio. L’area non è recintata né organizzata, quindi è importante muoversi con attenzione.
Le acque termali e le pozze
L’acqua che alimenta Bagni di San Filippo sgorga dal sottosuolo a una temperatura elevata, intorno ai 50–55 gradi. Scorrendo lungo il pendio, l’acqua si raffredda gradualmente e forma una serie di vasche naturali con temperature differenti.
Puoi scegliere la pozza in base alla tua tolleranza al calore. Alcune sono più calde e adatte a soste brevi, altre più temperate e utilizzabili più a lungo. Le dimensioni variano: ci sono vasche ampie e poco profonde e altre più raccolte. Non esistono punti delimitati o segnalati, quindi l’accesso avviene direttamente dalle rocce o dal corso d’acqua.
Le superfici calcaree possono essere lisce e scivolose, perciò ti consiglio di entrare in acqua lentamente e con calzature adatte.
Bagni di San Filippo e la Balena Bianca
L’elemento più riconoscibile di Bagni di San Filippo è la cosiddetta Balena Bianca. Si tratta di una grande formazione calcarea di colore chiaro, creata dal continuo deposito di carbonato di calcio trasportato dall’acqua termale. La sua forma irregolare e massiccia la rende immediatamente identificabile.
Intorno alla Balena Bianca si concentrano alcune delle pozze più frequentate. Qui puoi osservare da vicino come l’acqua, scorrendo costantemente, abbia modellato il calcare in superfici arrotondate e stratificate. È anche una delle zone più fotografate, proprio per il contrasto tra il bianco della roccia e il verde circostante.
Il percorso lungo il corso d’acqua
Seguendo il flusso dell’acqua puoi spostarti tra le varie vasche senza difficoltà. Il percorso non è lungo, ma presenta tratti irregolari. Lungo il cammino incontri piccoli salti d’acqua, zone dove il calcare ha formato gradini naturali e punti in cui l’acqua si allarga prima di proseguire più in basso.
Dovresti procedere con attenzione, soprattutto nei periodi più freddi o dopo piogge abbondanti, quando il terreno può essere scivoloso. Non ci sono passerelle o corrimano, quindi è necessario muoversi in autonomia e con prudenza.
Quando visitare Bagni di San Filippo
Bagni di San Filippo è accessibile in tutte le stagioni, ma le condizioni cambiano nel corso dell’anno. In estate l’acqua calda offre un buon contrasto con l’aria più fresca del bosco, mentre in autunno la vegetazione modifica l’aspetto dell’area e i ruscelli possono essere più ricchi.
In inverno l’esperienza è più impegnativa: l’acqua resta calda, ma l’aria fredda e la possibile presenza di ghiaccio lungo i sentieri richiedono maggiore attenzione. In primavera la portata dell’acqua tende ad aumentare e il percorso può risultare più ricco di afflussi laterali.
L’accesso all’area naturale è gratuito e non regolamentato. È fondamentale, però, rispettare l’ambiente, evitando di lasciare rifiuti e di danneggiare le formazioni calcaree.
Indicazioni pratiche
- Per visitare Bagni di San Filippo indossa calzature antiscivolo, utili sia per il sentiero sia per l’ingresso nelle pozze.
- Un accappatoio o un telo sono necessari per la permanenza fuori dall’acqua.
- Portare acqua da bere è importante, perché non sono presenti punti di ristoro nella zona delle sorgenti.
I momenti con minore affluenza sono solitamente la mattina presto e il tardo pomeriggio. Nelle ore centrali della giornata, soprattutto nei periodi più frequentati, la presenza di visitatori può essere elevata.
Bagni di San Filippo è uno dei principali esempi di attività geotermica visibile nella zona del Monte Amiata. La visita consente di osservare direttamente l’azione dell’acqua termale sul territorio e di usufruire delle pozze in modo libero, senza strutture artificiali.
È una destinazione adatta a chi è interessato agli ambienti naturali e alle acque termali, con la consapevolezza di trovarsi in un luogo non organizzato, che richiede attenzione, rispetto e adattamento alle condizioni del sito.