Il patrimonio turistico italiano è senza dubbio uno tra i più rinomati a livello mondiale: basti pensare alle meravigliose città che offre ai turisti, alle location costiere, alle spiagge, ai borghi medievali ma anche alle attrazioni naturalistiche equamente distribuite tra montagne, fiumi e laghi.

Tuttavia, il Bel Paese non è solo tutto questo, ma è anche un agglomerato di tradizione millenaria: per questo, nel nostro territorio sono stati creati dei percorsi appositi che esplorano tali usanze ancora ben visibili. Uno di questi è senz’altro la Ciclabile dei Trabocchi: di cosa si tratta e quali sono le tappe più suggestive?

Rispondiamo a ciascuno di questi quesiti in questa breve guida turistica, fornendo quanti più dettagli possibili in merito all’argomento!

La Ciclabile dei Trabocchi: di cosa si tratta?

Sostanzialmente, la Ciclabile dei Trabocchi non è altro che un percorso ciclabile che si snoda per circa 50 km e che offre a chi lo percorre una sensazionale vista sull’Adriatico.

Altresì nota come la Via Verde della Costa dei Trabocchi, fu realizzata accanto alla ex ferrovia adriatica per fornire una splendida vista su uno dei patrimoni antichi e tradizionalistici del territorio nel quale passa, l’Abruzzo: stiamo parlando dei celebri Trabocchi, delle antichissime strutture da pesca in legno a strapiombo sul mare.

trabocchi

Nonostante ancora oggi sia incompleta, la maggior parte della sua lunghezza è comunque percorribile seppur effettuando qualche deviazione necessaria.

Inoltre, il tracciato non è particolarmente impervio o pieno di insidie e, pertanto, si rende assolutamente adatto a tutte le età, dai ciclo viaggiatori alle primissime armi alle famiglie e agli amici con la passione per la bici.

La Ciclabile dei Trabocchi, oltre ad offrire la vista sulla sponda adriatica del Bel Paese e sui Trabocchi abruzzesi, attraversa molteplici cittadine e borghi comunali: per questo, si suddivide in 6 grandi tratti con un chilometraggio piuttosto uniforme.

Se si ha il mare da un lato, dall’altro si gode della vista su alcune riserve naturali, come Punta Aderci, ma anche su splendidi borghi dell’entroterra incastonati tra le colline.
Tuttavia, quali sono alcuni dei tratti più suggestivi e affascinanti dell’intero percorso cicloturistico?
Analizziamoli insieme!

I tratti più belli della Ciclabile dei Trabocchi

Uno dei tratti sicuramente in grado di far rimanere i turisti a bocca aperta è quello che collega Ortona a San Vito: esso, infatti, offre uno sguardo sul porto della cittadina di Ortona e sulla spiaggia dei Saraceni attraversando ben 3 trafori che un tempo erano associati al tracciato della ferrovia.

Una volta superato questo piccolo tratto, si può godere della vista sulle spiagge di Acquabella, Mucchiola e di Ripari-Bardella, prima di attraversare il fiume Moro che dà sul primissimo trabocco, ossia quello di Mucchiola.

La struttura risale a circa 3 secoli fa ed è ben visibile dal percorso cicloturistico: nonostante il passare degli anni e l’esposizione alle più variegate intemperie, essa continua a rimanere ben ancorata alla litoranea.

trabocchi abruzzo

Il tratto si conclude con lo scorcio sul paesino di San Vito Chietino e sui trabocchi di San Giacomo e di Punta Scirocco, con uno sguardo su Ortona che si staglia in lontananza.

Una delle tappe balneari più belle in assoluto dell’intero percorso della Ciclabile dei Trabocchi è senza dubbio Cala le Morge: si può giungere in questa location paradisiaca grazie al tratto che collega Fossacesia a Torino di Sangro.

La spiaggia merita tantissimo dato il mare turchese che la domina e che attira i turisti per un bellissimo bagno, ma anche grazie all’omonimo trabocco che sorge in prossimità della spiaggia stessa.

La Riserva Naturale di Punta Aderci: un gioiello in mezzo alla natura

A non troppi chilometri più in là è possibile ammirare la Riserva Naturale di Punta Aderci, localizzata durante il tratto che collega Torino di Sangro alla riserva stessa. In questa tappa del percorso, il tratto cicloturistico e il sentiero che si immerge nella riserva si uniscono ad un certo punto, permettendo al ciclista di percorrere dei sentieri nel bel mezzo del bosco per qualche chilometro.

Non appena si esce dalla macchia verde della riserva naturale, si arriva al Promontorio di Punta Aderci, dal quale godere di una vista mozzafiato che si affaccia sulle scogliere e che si collega all’omonimo trabocco.

Il contrasto cromatico che si origina dal verde del bosco al blu del mare regala una sensazione letteralmente spiazzante, quasi eterea, nel ciclista, il quale rimarrà sicuramente colpito dalla bellezza che la litoranea abruzzese possiede!