In provincia di Perugia a poca distanza da Norcia si trova la località di Castelluccio. Sulle pendici del colle su cui sorge il borgo e nell’altopiano antistante, infatti, ogni anno è possibile ammirare uno degli spettacoli più incredibili della natura, una coloratissima fioritura che regala un’emozionante esplosione di colori che vanno dal viola al giallo ocra, passando per il verde e cambiano completamente l’aspetto di questa zona brulla.

Lo spettacolo della natura di Castelluccio d’Umbria

Il borgo di Castelluccio, frazione di Norcia, è uno dei più belli e affascinanti della regione Umbria, ma nel periodo che va da maggio a luglio è possibile ammirare un fenomeno che non ha pari in Italia e che diventa ancora più godibile vista la posizione sopraelevata del paese.

Alle pendici del Monte Vettore si trova un altopiano che durante la bella stagione si trasforma completamente e in maniera spettacolare con una colorazione intensa che è nota come la Fiorita che da sempre attira turisti da tutto il mondo.

Questo fenomeno è tanto famoso che addirittura sono state messe delle webcam fisse per permettere a tutti di godere di questo spettacolo inimitabile, da quando, nel 2016 la frazione è rimasta praticamente tagliata fuori dalle strade a causa del terremoto per alcuni mesi.

La zona interessata da questa fioritura incredibilmente colorata è situata tra Pian Perduto e Pian Grande a pochi chilometri di distanza dalla città di Norcia e ogni anno milioni di fiori spontanei cambiano completamente l’aspetto di questa zona che in inverno invece è brulla e sassosa.

Si tratta di piante del tutto ordinarie come lenticchie, violette, asfodeli, trifogli, genzianelle, narcisi, papaveri e fiordalisi, ma con una concentrazione che difficilmente si trova in altre aree così scoperte.

Trattandosi di un fenomeno completamente naturale, il picco della fioritura non è prevedibile e dipende dall’andamento della stagione, ma non è l’unico motivo per visitare questa splendida località umbra e soprattutto per gustare tutte le delizie offerte dalla sua norcineria.

In ogni periodo in cui si ha la fioritura, i colori cambiano virando sempre più verso il viola, quando i fiordalisi iniziano sbocciare, mentre la piana comincia ad assumere una sfumatura gialla man mano che l’erba comincia a seccare.

Che cosa c’è da vedere a Castelluccio d’Umbria?

Oltre allo splendore della fioritura che si può ammirare da questo paese, che è il più alto sull’Appennino Umbro, nella frazione si trovano i resti della chiesa di Santa Maria Assunta. Era un edificio a pianta centrale con cupola a base ottagonale dove si poteva ammirare una scultura policroma in legno rappresentante la Madonna e adorazione del bambino del 1499 dell’autore Norcino Antonio di Giordano, ma è stata distrutta nel 2016 dal terremoto del 30 ottobre dopo essere stata ricostruita molte volte in passato.

Molto folkloristici sono i portali delle antiche abitazioni, con lapidi che ricordano eventi particolari e personaggi noti in zona, così come le scritte e i graffiti in dialetto su alcuni muri che campeggiano dagli anni ’60. Sono la testimonianza di vecchie liti e faide nel paese, ma senza una guida non hanno molto senso.

In zona, inoltre, da ammirare c’è il Parco dei Monti Sibillini con la sua area protetta, dove si possono vedere lupi, camosci, falchi pellegrini e aquile reali e il Monte Vettore, che si trova nelle Marche, ma è visibile perfettamente dalla frazione. Non molto distante, inoltre, c’è la celebre Grotta della Sibilla che secondo la leggenda era abitata da una maga in grado di prevedere il futuro.

Come si raggiunge Castelluccio d’Umbria

Per raggiungere la frazione di Norcia, bisogna prendere la strada che porta nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Castelluccio si trova a circa 30 km dalla città, raggiungibile con 40 minuti di macchina lungo la provinciale 477. Lungo la stessa via, poi, si entra nel cuore del Parco, quindi è una tappa praticamente obbligatoria per chi visita queste zone. Inoltre è facile arrivarci anche dalle Marche, prendendo la strada per Norcia.